Alimenti: pasta fonte di buonumore e nemica di depressione
Roma, 19 set. (Adnkronos Salute) - Felici con un piatto di spaghetti.
E non è solo un modo di dire. I nutrizionisti, infatti, promuovono
la pasta non solo come toccasana per benessere fisico ma anche per quello
psicologico. "La pasta, infatti, contiene il triptofano, un aminoacido
che si trasforma in serotonina, il cosiddetto ormone della felicità
ed è per questo che mangiando la pasta si ha una sensazione di
benessere e di piacere", spiega Mauro Defendente Febbrari, esperto
in malattie del metabolismo e Nutrizione Chimica a pochi giorni dalla
manifestazione 'I Primi d’Italia', festival dedicato alla pasta,
giunto alla X edizione, che si terrà a Foligno (Pg) dal 25 al
28 settembre.
A mettere in evidenza gli effetti positivi del nostro piatto nazionale
- gli italiani sono infatti i primi consumatori al mondo con 28 kg a
testa all'anno - sull'umore anche Maria Gabriella Carfora sottolineando
come i dati scientifici dimostrino che con un'alimentazione priva di
carboidrati si rischia, dopo qualche mese, depressione, irritabilità
ed insonnia. E non sono gli unici danni legati a una dieta che 'cancella'
i primi piatti. "Eliminare i carboidrati dalla tavola per mangiare
più proteine, a lungo andare provoca problemi che possono interessare
diversi organi come i reni e il cuore - spiega Giorgio Calabrese, docente
di alimentazione e nutrizione umana all'università Cattolica
S. Cuore di Piacenza e membro dell'Authority europea sicurezza alimentare
– mentre mangiare un buon piatto di pasta apporta il giusto apporto
di carboidrati e una lenta secrezione di insulina permettendoci di difenderci
dall'obesità". Sì alla pasta dunque anche per chi
vuole controllare la linea?
"Certo", dice Primo Vercilli, medico dietologo. "Le
350 calorie fornite da 100 grammi di spaghetti, o altra pasta, sconditi
non possono essere accusate di creare problemi dietetici. Che la pasta
faccia ingrassare – prosegue - è un luogo comune che va
sfatato. Analizzando le caratteristiche nutrizionali della pasta, è
da sottolineare poi che l'amido (che costituisce la percentuale più
alta dei carboidrati presenti nel prodotto) è una fonte energetica
ottimale, ed è di elevatissima digeribilità". Al
festival "I primi d'Italia" saranno protagonisti, oltre la
pasta, riso, zuppe, gnocchi e polenta, in una quattro giorni culinaria
che prevede degustazioni, lezioni di cucina, dimostrazioni di grandi
chef, momenti di cultura e di spettacolo dedicati alla pasta e ai prodotti
agroalimentari indispensabili per la creazione dei primi.