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Il Quizdoping del WADA
Quiz
sul doping - domande e risposte (file PDF 356 Kb)
Antidoping: Nuove norme di attuazione del programma mondiale WADA
Con l’attestazione di conformità della WADA che segue la Certificazione di Qualità del CONI-NADO, sono operative le nuove Norme Sportive Antidoping italiane che recepiscono le novità introdotte dal 1° gennaio 2009 dal Programma Mondiale Antidoping. [continua]
FMSI e FOFI per lo sport pulito
La campagna informativa "Farmaci e Sport, uniti e puliti",
vede al fianco della FOFI la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI).
Un fatto di rilievo tenuto conto del ruolo che la FMSI ha rispetto alla
tutela della salute dell'atleta e di chiunque svolga attività
sportiva. [continua]
Doping: un ragazzo su 5 sarebbe disposto a farne uso
Un ragazzo su cinque - il 18% dell’intera popolazione adolescente
- considera «accettabile» assumere farmaci per migliorare
le proprie prestazioni sportive. Solo tre anni fa i giovani «tentati»
dalle performance gonfiate erano appena l’1% del totale. È
questa l’inquietante realtà fotografata dagli esperti della
Sip, la Società italiana di pediatria, che l’ha illustrata
al Congresso nazionale di Genova, cui hanno preso parte oltre 1500 specialisti.
[continua]
Doping, un gene rende immuni dai test
Alterare le prestazioni sportive senza essere scoperti. La lotta al
doping ha un nemico più e, questa volta, l’illecito non
ha nulla a che vedere con la produzione di nuove sostanze in laboratorio;
a spaventare i sostenitori dello sport pulito è una componente
del corpo umano del tutto naturale, un gene che, a seguito della mutazione,
rende gli atleti immuni dai test. Una scoperta allarmante, diffusa dai
ricercatori russi del Karolinska Institutet che, attraverso uno studio,
si sono accorti dell’anomalia. A sfuggire alle rilevazioni dei
test sarebbe un elemento specifico, il testosterone. [continua]
Il prelievo antidoping
Trieste, 28 apr. (dr. G. Crocetti) - Spesso i giornali raccontano di
indagini a carico di atleti per doping; spesso i giornali usano termini
e spiegazioni poco fruibili. Per fare chiarezza il dr. Crocetti spiega
come funziona un'indagine per doping.
Le modalità di prelievo antidoping sono regolamentate a livello
internazionale mediante protocolli emanati dalla WADA in collaborazione
con i CIO nazionali e le singole federazioni sportive.
Gli atleti designati ad essere testati vengono individuati mediante
modalità che possono variare a seconda della disciplina sportiva
praticata e si dividono comunque in programmati (con convocazione diretta)
e senza preavviso, in competizione e fuori competizione.
[continua]
Petrucci: Italia a livello USA per numero controlli
Sanremo, 12 mar. - "Il numero dei controlli che noi effettuiamo
ogni anno in prevenzione del doping, ci pone al livello degli Stati
Uniti, ma se voi pensate alla grandezza dell'Italia e a quella degli
Stati Uniti...". Lo ha affermato il presidente nazionale del Coni,
Giovanni Petrucci, che oggi, a Villa Nobel di Sanremo, ha presenziato
alla firma del protocollo di intesa tra la Provincia di Imperia, il
Coni e il Credito Sportivo, che dispone un plafond pari a 10 milioni
di euro per il recupero e la riqualificazione dell'impiantistica sportiva
in provincia di Imperia.[continua]
Mennea: "Il doping non si potra` mai fermare"
Milano, 14 marzo - Pietro Mennea, ex primatista mondiale del 200 e
oro a Mosca nel 1980, sul doping: `Non si potra` mai fermare`. `E’
possibile ancora fare grandi prestazioni agonistiche ma bisogna convincersi
che la strada maestra e` quella della dedizione, del sacrifico, del
lavoro, del grande impegno, delle 5-6 ore al giorno di allenamento tutti
i giorni per 350 giorni all’anno - ha detto Mennea a margine di
una lezione sulla materia nell`ambito del Master Universitario di II
Livello in `Organizzazione e sociologia dello sport` diretto dal prof.
Franco Acani presso la Bicocca di Milano - Comportandomi cosi` ho raggiunto
una longevita` che non ha eguali al mondo. Essere sempre presente, non
accusare mai uno strappo e` la conseguenza di tutto cio`. [continua]
Lo sport giuridico
dr. Giorgio Crocetti
E’ ormai pratica comune associare lo sport, ma anche qualunque
forma di attività motoria, a scopo ludico e senza fini di tipo
agonistico o “professionale”, all’utilizzo di sostanze
farmacologiche o con effetti farmacologici che vengono considerate sostanze
dopanti o “semplici” integratori. Mentre è possibile,
anche se non sempre agevole, distinguere le une dalle altre da un punto
di vista “giuridico”, sportivo od ordinario che sia, non
è altrettanto facile fare una distinzione dal punto di vista
morale e a volte pratico. [continua]