Mennea: "Il doping non si potra` mai fermare"
Milano, 14 marzo - Pietro Mennea, ex primatista mondiale del 200 e
oro a Mosca nel 1980, sul doping: `Non si potra` mai fermare`. `E’
possibile ancora fare grandi prestazioni agonistiche ma bisogna convincersi
che la strada maestra e` quella della dedizione, del sacrifico, del
lavoro, del grande impegno, delle 5-6 ore al giorno di allenamento tutti
i giorni per 350 giorni all’anno - ha detto Mennea a margine di
una lezione sulla materia nell`ambito del Master Universitario di II
Livello in `Organizzazione e sociologia dello sport` diretto dal prof.
Franco Acani presso la Bicocca di Milano - Comportandomi cosi` ho raggiunto
una longevita` che non ha eguali al mondo. Essere sempre presente, non
accusare mai uno strappo e` la conseguenza di tutto cio`.
`La lotta al doping e` un dovere civico e morale perche` lo sport conservi
un minimo di credibilita` - ha proseguito - Il doping non centra nulla
con lo sport. Il doping non si potra` mai fermare, l’ho sempre
sostenuto, ci sara` sempre. Mi sono sempre battuto per una promulgazione
di norme ordinarie. Gli organismi sportivi non ce la fanno perche` non
hanno la soggettivita` giuridica giusta per poter incidere fortemente
su questa piaga e quindi c’e` bisogno di qualcuno che gli dia
una mano. Oggi le leggi ordinarie sono indispensabili non per avere
una legge in piu` ma perche` il doping e` un problema di salute pubblica,
di criminalita` organizzata. Rispetto agli altri paesi l’Italia
e` avanti perche` abbiamo una normativa ordinaria efficace, che va migliorata.
Anche il Coni, da quando e` arrivato Ettore Torri alla Procura antidoping
sta dimostrando una certa attivita` seria e concreta alla lotta al doping`.
(R. Datasport, DTS)