Primo appuntamento “La Provincia di Trieste per lo Sport Pulito”
28 Aprile 2010. Erano 17 le squadre che hanno partecipato alla Maxistaffetta della Bavisela in piazza Unità. La manifestazione patrocinata dalla Provincia di Trieste è nota anche con il nome di 100x1000, a ricordare la prima edizione che vedeva schierati cento corridori, dieci per ciascuna delle dieci squadre partecipanti, con una frazione di mille metri per ognuno di loro. Nel corso degli anni il numero dei partecipanti è lievitato ma il nome è rimasto immutato.
A seguire la gara alcuni “tifosi” d’eccezione quali Maria Teresa Bassa Poropat, presidente della Provincia, e gli assessori provinciali Mauro Tommasini e Mariella De Francesco, festeggiando al traguardo l’arrivo di Giulia Schillani, ultima frazionista dei “Refoli Rosa”, miglior squadra femminile presente proprio in veste di testimonial dello slogan dell’ente: “La Provincia di Trieste per lo sport pulito”.
Nell’agguerrita compagine spiccavano i nomi delle migliori rappresentanti del podismo rosa locale, le altre frazioniste erano infatti Giurissa, Ricciardi, Muran, Gaspardis, Olenik, Baf, Vartic, Angeli e Rondi. Non stupisce quindi il buon margine di vantaggio sulle squadre della “Pentatletica” e delle “Galline co..co…remo ridemo” che hanno completato il podio.
Sul podio maschile è invece il giallo fluorescente del Marathon a brillare piazzando ai primi due posti le sue due staffette, appaiate nel corso dei primi giri fino a quando ha preso il sopravvento la squadra più giovane formata da Smillovich, Viviani, Micalizzi, Noliani, Torrico, Gorela, Sponza, Sterni ed i gemelli Limoncin, tutti delle categorie juniores ed allievi.
Nel commentare la gara il presidente Claudio Sterpin ironizza sul riscontro cronometrico, pochi secondi oltre la mezz’ora: “c’è il rischio che in gara si siano addirittura annoiati visto che di solito in allenamento corrono anche più velocemente. Pur essendo giovani tra loro ci sono già ottimi atleti che hanno saputo vincere il titolo italiano di società di corsa campestre”.
In realtà non è così semplice replicare sul tortuoso circuito della piazza i tempi ottenuti sulle piste di atletica, senza contare che questa corsa viene affrontata soprattutto come un gioco.
Che si tratti di un gioco lo si capisce anche dai nomi divertenti di molte squadre, tra i più curiosi “Le cagoie scadenade” e “Le tartarughe Bavisela col vento in poppa”.
Chi se non i “Young Runners” potevano aggiudicarsi il trofeo per la squadra più giovane con Safretti, Ulcigrai, De Michele, Ficiur, Mozina, De Petris, Granduzzi, Parenzan, Savron e Polese.
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