Sport come medicina, fra qualche anno nei Lea
Roma, 12 feb. (Adnkronos Salute) - Mens sana in corpore sano, dalla teoria alla pratica. Certo non ora, anche per una questione economica. "Ci vorranno anni, ma dal momento che l'attività fisica è fondamentale per la prevenzione delle malattie e la tutela della salute, stiamo lavorando per farla entrare nei Lea", i livelli essenziali di assistenza. Lo ha detto il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, intervenendo oggi a Roma alla presentazione dell'VIII Rapporto sulle politiche della cronicità di Cittadinanzattiva. "Lo sport ha virtù anti-ageing e gli stili di vita sono essenziali per la salute e la stabilizzazione delle malattie", ricorda Fazio, medico ma anche sportivo appassionato di immersioni subacquee e alpinismo. "Abbiamo istituto nell'Ufficio di Gabinetto del ministero del Lavoro, salute e politiche sociali una Commissione mista ministero-sottosegretariato allo Sport - ricorda Fazio, che la presiede - proprio con l'obiettivo di proporre diverse modalità organizzative per introdurre nella pratica clinica la prescrizione dell'attività fisica, sia in persone che presentano fattori di rischio, sia nei malati. Entrambi - conclude - possono trarre giovamento da un esercizio fisico correttamente prescritto e somministrato in modo controllato".